Giornata del Bambino Africano – 2015

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Accelerare i nostri sforzi collettivi per porre fine ai matrimoni coi bambini in Africa

Ringraziamenti

Colgo l’occasione per ringraziare il Padre Onnipotente per averci donato la vita: ci guidi e ci protegga sempre. Vorrei anche augurare a ringraziare tutti voi per aver accettato l’invito ad aderire e partecipare anche quest’anno alla Giornata del BambinoAfricano 2015.

La vostra partecipazione dimostra il vostro buon cuore verso i bambini meno fortunati nella nostra società. Mi congratulo con gli insegnanti della scuola che hanno dedicato il loro tempo a preparare i bambini per questa occasione. Grazie ai genitori e ai sostenitori che si sono uniti a noi nella celebrazione di questo evento e nel mostrare solidarietà a sostegno dei diritti dei bambini. Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato in diversi modi alla festa. I vostri interventi hanno reso la giornata molto interessante. Ringrazio anche le autorità politiche che, attraverso il governo nazionale locale, hanno dato sostegno morale e rilievo a questa giornata. Apprezzamento a tutto lo staff del Dala Kiye che ha messo la propria abilità, il proprio impegno e le proprie capacità per organizzare questa giornata. I vostri sforzi e il lavoro di squadra hanno reso l’occasione un evento di successo. Un grazie speciale al nostro partnerWeWorld Onlus per il sostegno finanziario e la partecipazione. L’impegno da parte di tutti ci indica la direzione per continuare a sostenere i bambini della comunità.

Che Dio Onnipotente vi benedica.

Fr. Emilio Balliana
Program Director

Introduzione

La Giornata del bambino africano si celebra ogni anno il 16 giugno dagliStati Membri dell’Unione Africana (UA) e dei suoi partner. Questa occasione è una commemorazione per ricordare le sommosse di Soweto del 1976, una protesta da parte degli studenti del Sudafrica contro l’apartheid dell’istruzione che ha portato all’uccisione pubblica di questi giovani manifestanti disarmati da parte dei funzionari di polizia. La Giornata offre l’opportunità a tutte le persone coinvolte nel sostegno e patrocinio dei diritti dei bambini nel continente, di riunirsi e consolidare i propri sforzi per affrontare le sfide nella realizzazione dei diritti dei bambini. La giornata è anche un’occasione per il governo, le istituzioni e la comunità internazionale per rinnovare gli impegni per alleviare le piaghe degli emarginati in particolare dei bambini vulnerabili, incorporando le attività che li riguardano.

La celebrazione

Il tema di quest’anno è stato “Accelerare i nostri sforzi collettivi per porre fine ai matrimoni dei bambini in Africa’.

Si è voluto mobilitare il Governo, le organizzazioni non governative, gruppi di comunità, singoli individui, nel mettere insieme le capacità e le competenze di uomini, bambini e intere comunità al fine di sradicare il matrimonio dei bambini in Africa. Obiettivo di questo terzo millennio è quello di promuovere la parità di genere e la responsabilizzazione delle donne. Ogni anno il St. Camillus Dala Kiye si unisce al resto dell’Africa per celebrare questa giornata presso il campo sportivo del nostro Centro. L’organizzazione ha invitato tutte le parti interessate di Karungue Gwassia riunirsi e a contribuire con le proprie idee, informazioni e sforzi per affrontare le sfide che i bambini delle due comunità si trovano a dover sostenere, come, ad esempio quella di cercare soluzioni efficaci per dire basta ai matrimoni precoci coi bambini. Tra gli invitati, il Governo Locale Nazionale, il Dipartimento per l’Educazione, funzionari, insegnanti, gruppi di sostenitori, genitori e alunni delle scuole.

Questo perché il matrimonio coi bambini è tuttora dilagante nella maggior parte delle comunità in Kenya; ad esempio la contea di HomaBay, che è una delle aree di competenza dei programmi del Dala Kiye, è al secondo posto con il 38% secondo la relazione da Plan International in Kenya. Per l’occasione è stato preparato uno striscione colorato e distribuite visiere di carta con il tema della giornata per contribuire a diffondere il messaggio. La giornata è iniziata alle9:45 con celebrazione della Santa Messa presieduta dal Padre Emilio assistito da Fr. Elphas, Fr. John, Br. Patrick, Br. Godfrey e Br. Josephat, tutti della Comunità Camilliana di Karungu. Nell’accogliere i partecipanti alla Messa, Padre Emilio ha sottolineato che proprio la Santa Messa è il momento di preghiera nel quale tutti dovrebbero rivolgersi a Dio per chiedere la pace, l’amicizia e l’amore all’interno della comunità. Ha poi ricordatole sfide che bambini dell’Africa devono affrontare ogni giorno. La maggior parte di loro ha necessità primarie come divise e pagamento delle rette scolastiche, buon cibo e assistenza sanitaria. Pertanto, la comunità dovrebbe riunirsi e contribuire a aiutare in queste situazioni.

Ha esortato i bambini presenti alla celebrazione a chiedere l’aiuto di Dio per avere in dono la saggezza necessaria a crescere bene nel timore del Signore. Durante la Messa sono state ascoltare due letture: la prima dalla Lettera di Paolo ai Corinzi (2 Cor 8, 1-9) e poi il Vangelo Secondo Matteo 5: 43-48. La Messa è stata caratterizzata anche da intrattenimenti come canti liturgici e danze e dalla celebrazione della Santa Eucaristia.

Millicent Cassianes, insegnante di sostegno della B. L. Tezza school, ha tradotto la santa messa col linguaggio dei segni per i ragazzi sordomuti.

Padre Emilio ha avuto l’opportunità di presentare gli ospiti di We World provenienti da Milano e Nairobi. Il team è venuto a visitare scuole e gruppi e per monitorare i progressi del progetto che sostiene. Ha poi presentato a tutti i presentile scuole partecipanti e i gruppi comunitari. Dopo la Messa, George Anyanga coordinatore del Dala Kiye è salito sul palco per accogliere e presentare i gruppi partecipanti e spiegare a tutti il programma della giornata. Ancora una volta ha avuto modo di condividere con il pubblico le informazioni sulla storia della Giornata del Bambino Africano, ricordanto il tema del giorno e sottolineando che è responsabilità di tutti quella dimettere fine ai matrimoni dei bambini della comunità.Ha incoraggiato governo, organizzazioni, gruppi e genitori per migliorare l’accesso all’istruzione dei ragazzi ed eliminare le disparità fra i sessi in materia di istruzione, in modo da realizzare il secondo obiettivo di sviluppo del millennio, quello dell’istruzione universale per tutti. Dopo il discorso di benvenuto, la parola è passata ai due ragazzi maestri di cerimonia Ramraka Akothe Kentone Ywerache hanno accompagnato i partecipanti durante tutto il programma della festa, iniziato coni intrattenimenti educativi e informativi, come canzoni popolari, versi corali, racconti, poesie, opere teatrali e danze.

Tutti irrompono sul palco per mostrare il proprio talento e la propria creatività. Questi spettacoli volevano promuovere l’educazione dei ragazzi nello sradicare il lavoro minorile, il matrimonio precoce e a sostenere gli orfani e i vulnerabili. Eccitazione e commozione trai partecipanti, con tanti applausi e cenni di apprezzamento. Sono stati ascoltati i discorsi dei due ragazzi Kentone Ywera della B.L. Tezza Secondary School e di Prudence Lewisky della B.L. Tezza Primary School, di Mr. Lucas, Head Teacher della B.L. Tezza Primary School, di Sr. Jackline della Kiranda Girls Primary School, del Rappresentante del Local National Government di Gwassi e dell’ospite d’onore il commissario Mr. James,Assistant County Commissioner di Karungu. I relatori hanno sottolineato le difficoltà che i bambini delle comunità incontrano ogni giorno ed evidenziato a genitori e sostenitori che la loro responsabilità di far crescerei bambini non dovrebbe essere sottovalutata. L’ospite d’onore ha iniziato il suo intervento con la condivisione che senza istruzione non c’è futuro. Ha ricordato ai partecipanti l’importanza di questa ricorrenza nella vita dei bambini. Ha detto che nel 1976 è stato violato il diritto intrinseco alla vita dei bambini del Sud Africa, aggiornando poi tutti sulla situazione locale a Karungu e Gwassi. Ha condiviso un caso di maltrattamento che era ancora oggetto di indagine in cui un padre ha picchiato e tolto i denti del bambino per impartire la sua disciplina. Ha detto che tutti i bambini hanno diritto alla vita, all’istruzione, ad unalloggio, all’alimentazione come sancito dalla clausola n° 53della Costituzione del Kenya. Ha sollecitato i genitori a prendere sul serio le proprie responsabilità con diligenza, nell’interesse del bambino.Ha poi chiesto ai bambini di essere rispettosi e di lavorare sodo nelle scuole perr ipagare genitori e tutori del sostegno fornito. Ha comunicato che il governo è impegnato a migliorare l’accesso all’istruzione, destinando fondi per sostenere i bambini nell’istruzione attraverso borse di studio e prestiti per la scuola superiore. Infine ha applaudito e accolto le organizzazioni che lavorano per promuovere i diritti dei bambini.

Dalle 13:00alle 14:00i partecipanti hanno pranzato: biscotti, dolci, bibite e pane, per avere nuova energia, sono stati distribuiti dal personale del Dala Kiye.

Le attività più emozionanti ed affollate si sono svolte dalle 14:00: calcio e netball. Si inizia con le partite di calcio: B.L. Tezza Primary School contro Gunga Primary School vince ai rigori per 4 a 2. La seconda partita tra Paulo Odendo Primary School e Sori Primary School finisce con la vittoria della Paulo Odendo per 2 a 1. Nella partita finale Odendo Primary School batte la BL Tezza Primary per 2 a 1 diventando così il vincitore assoluto della giornata.

Le partite di netball si sono svolte in concomitanza con le partite di calcio.La squadra della Wachara Pprimary School Girls ha vinto la sua prima partita contro la Nyamanga Primary School. La Wachara Primary School Girls ha raddoppiato e dimostrato la sua capacità e abilità dopo aver battuto anche la squadra della B. L. Tezza Primary School Girls vincendo due partite di fila. Questi incontri hanno catturato la scena, spostando l’attenzione dei partecipanti, che festosi hanno applaudito e elogiato i migliori in campo. Al termine delle partite sono stati assegnati premi ai migliori partecipanti delle varie attività, premi come dentifrici, sapone, quaderni, penne, palloni di calcio e netball. Le migliori squadre, i gruppi e singoli vincitori sono stati chiamati sul palco per ricevere i loro premi.

Report by Daniel Oswago – Social Worker in-charge