COVID-19 report update

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Karungu Dala Kiye Covid Update

Il St. Camillus Mission Hospital che da sempre s’impegna a fornire accesso a servizi sanitari di qualità agli emarginati è attualmente in prima linea per combattere e adottare misure preventive contro la pandemia di Covid-19.

Dopo che il primo Covid-19 è stato confermato in Kenya l’Ospedale ha messo in atto varie misure di prevenzione e preparazione per affrontare un’eventuale infezione.

DALA KIYE CHILDREN WELFARE HOME

  • 12 marzo 2020, il primo caso di infezione da virus corona è stato diagnosticato in Kenya.
  • Il 15 marzo le scuole in Kenya sono state chiuse e i bambini sono stati rilasciati per tornare a casa; sia la scuola primaria che secondaria B.L.Tezza sono state chiuse.
  • 16 marzo, l’inaugurazione del dormitorio della scuola speciale B.L.Tezza per sordi ha avuto luogo con una piccola cerimonia e dopo di che la scuola è stata chiusa e i bambini sono rientrati nelle loro famiglie senza godersi il loro nuovo dormitorio scolastico.
  • 16 marzo il Dala Kiye è stato ufficialmente chiuso al pubblico. Il personale di We World Project e Mercy Orphans Group e’ stato rilasciato per andare a lavorare da casa. Solo il personale essenziale è stato mantenuto e a nessun visitatore è permesso di entrare al Dala Kiye.

ST. CAMILLUS M. HOSPITAL

  • 16 marzo, abbiamo fornito alcuni servizi igienico-sanitari tra cui sapone, acqua e disinfettanti per il nostro personale, pazienti e visitatori che entrano nel complesso dell’ospedale.
  • 17 marzo, abbiamo stampato avvisi con le istruzioni sulle misure preventive da adottare da tutti per evitare di contrarre la malattia tra cui, lavarsi le mani regolarmente, non salutare con le mani, aderire alla distanza sociale che è 1 metro di distanza, indossare maschere facciali in ogni momento. Gli avvisi sono stati messi in tutti i reparti ospedalieri, compreso il cancello dell’entrata principale.
    Nello stesso giorno abbiamo reso obbligatorio per tutti coloro che entrano o escono dall’ospedale il lavaggio delle mani con acqua e sapone al cancello.
    Nel pomeriggio un team medico della contea ha ispezionato il nostro ospedale per un’eventuale preparazione.
  • 18 marzo, 1 medico e 1 infermiere hanno partercipato al meeting di formazione tenuto dal Ministero della Salute sul virus Corona a Macalder.
  • Il 19 marzo, abbiamo dato mascherine a tutto il nostro personale con l’obbligo di indossarle nel modo appropriato coprendo sia il naso che la bocca mentre sono in servizio. Iniltre e’ stata preparata la prima sala di screening per i casi sospetti di Covid-19. Il nostro ex reparto per bambini e’ stato dotato di letti e altre forniture mediche necessarie per fungere da sala di attesa per tutti i casi sospetti di Covid-19 prima di essere trasferito a Nyatike.
  • 20 marzo, abbiamo sospeso la processione della Via Crucis che si celebrava ogni venerdì sera durante il periodo Quaresima nel complesso ospedaliero.
  • 21 marzo, abbiamo ufficialmente chiuso le Celle Mortuarie su direttiva del Ministero della Salute. Eventuali decessi che si verificano all’interno dell’ospedale dovranno essere portati via immediatamente dai parenti e sepolti entro le 48 ore.
  • 22 marzo, abbiamo interrotto tutte le funzioni religiose all’ospedale. Il Dala Kiye e il Noviziato dovranno organizzarsi per organizzarsi da soli.
  • 23 marzo, una tenda è stata eretta al cancello per il controllo della temperatura all’infrarosso per tutti coloro che entrano in ospedale.
  • 26 marzo, le visite ai malati da parte dei parenti o amici sono state sospese e può rimanere solo una persona ad assistere il malato.
    La fondazione italiana We World, e la KCCB (Conferenza Episcopale Cattolica Kenya) e la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) si sono resi disponibili a sostenere l’acquisto del materiale sanitario necessario per il caso.
  • 10 aprile il governo ha reso obbligatorio l’uso delle mascherine in pubblico.
  • 14 aprile, un infermiere ha partecipato alla formazione organizzata dal MOH a Nyathike.

Vorrei incoraggiare tutti noi in questo momento di sofferenza e di angoscia, cercando di essere strumenti di speranza e di amore per coloro che soffrono come siamo stati chiamati dal nostro Signore e da San Camillo e uniti nelle preghiere credo che sopravviveremo a questo periodo.

Vostro

P. Emilio Balliana
Direttore
Karungu 22/04/2020