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CHI SIAMO

L’organizzazione prende iniziativa dalla missione dell’Ordine dei Camilliani sulle sponde del lago Vittoria nella divisione di Karungu in Kenya. Comprende l’ospedale missionario San Camillo e il Centro per Orfani San Camillo Dala Kiye. L’ospedale missionario San Camillo è stato fondato … Continua a leggere

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ART Trattamento Anti-Retrovirale

MERESA ATIENO, la paziente numero uno

La testimonianza di Meresa Atieno, la prima paziente del St. Camillus Mission Hospital di Karungu, in Kenya, a ricevere nel 2002 il trattamento contro l’ HIV/AIDS.

La sua storia ha toccato i cuori quando l’ha  raccontata personalmente  il 28 Novembre  2016 a Nairobi durante un convegno nazionale che celebrava i risultati ottenuti nella cura all’HIV organizzato per le FBO (Faith base Organisation=Organizzazioni religiose)  al quale era presente anche l’Ambasciatore Americano. Al convegno ne è seguito un altro il 3 dicembre 2016 organizzata dal CDC, un’Organizzazione finanziata dal governo degli Stati Uniti per le organizzazioni in partenariato.

‘’Mi chiamo Meresa Atieno, ho 38 anni, sono sposata e sono madre di tre figli. Vivo nella cittadina di  Sori a Karungu, nella contea di Migori. Mi è stato diagnosticato l’ HIV/AIDS nel 2002 all’Ospedale St. Camillus, quando ero dipendente della struttura sanitaria come donna delle pulizie. Avevo deciso di fare il test per l’HIV perchè ero spesso malata, avevo delle infezioni opportunistiche per le quali era necessario il ricovero in Ospedale .

La Dr.ssa Bertha, che allora era il  Medico responsabile del reparto di medicina, consiglio’ a me ed ai miei famigliari, di fare il test per l’HIV. Risultai essere positiva ..….

Nel  2002 il contagio dall’ HIV aveva raggiunto il picco massimo ed un risultato come questo era un certificato di discriminazione sociale specialmente nella Comunità Luo, alla quale io appartengo. La cosa peggiore è stata che molte persone mi avevano già condannata a morte. Avevo bisogno di tempo per elaborare il mio nuovo stato ed affrontare la dura realtà.

Si cominciava a parlare di farmaci antiretrovirali  (ARVs) ma non erano ancora molto conosciuti e nemmeno accettati dalla mia comunità…. e poi erano a pagamento .

L’Ospedale St. Camillus di Karungu era una delle poche strutture nell’ovest del Kenya che aveva cominciato a curare l’ HIV/AIDS con gli antiretrovirali . Ricevetti tutte le informazioni inerenti alla terapia dallo staff del St. Camillus e cominciai ad assumere i farmaci ARVs dopo il benestare del direttore dell’Ospedale, Padre Emilio Balliana.

L’approvazione dell’Amministrazione dell’Ospedale era vincolante perchè il costo dei farmaci per il personale era sostenuto dalla missione. Il valore CD4 era 200… Il peggioramento delle  mie condizioni di salute mi impediva di lavorare in modo soddisfacente all’interno dell’Ospedale pertanto il mio  stipendio mensile  era stato ridotto a metà,  cosi’ da assicurarmi comunque la sussistenza  e non licenziarmi .

Assumere i farmaci antiretrovirali non era un problema….era come mi guardavano i miei colleghi di lavoro! Dovevano disinfettare il Wc ogni volta che si rendevano conto che io ne avevo usato uno .  I miei vestiti appesi all’attaccapanni erano fatti  cadere per terra per evitare il contatto con la biancheria  degli altri e, secondo loro, evitare il contagio da HIV.

Questo e tanti altri episodi umilianti mi hanno quasi spezzato il cuore mentre convivevo con  dolori lancinanti all’addome. Se non avessi avuto il sostegno della mia famiglia e del personale medico e infermieristico che mi curava amorevolmente, probabilmente avrei interrotto la terapia e mi sarei arresa.

La mia salute migliorava ogni giorno da quando avevo cominciato ad  assumere i farmaci, le infezioni opportunistiche erano cessate e cosi’ cominciai a recuperare peso. Cominciai a sentire che ero tornata me stessa. Ad un anno dal trattamento, chiesi agli assistenti sanitari di conoscere i miei  valori di aderenza alla cura. Scoppiai di gioia quando mi dissero che il CD4 era arrivato a 970 nel dicembre del 2004. Quello stesso anno decisi di proseguire gli studi, avevo la possibilità di studiare al College per diventare insegnante governativa dove avevo fatto domanda in precedenza (TTC) .

Il mio College era a  Garisa TTC nel nord est del Kenya, lontano da casa mia.

Nonostante alcuni membri della mia famiglia cercassero di dissuadermi dal proseguire gli studi,prevedendo  morte certa dovuta al mio stato di salute,  ho portato a termine i due anni di studio senza problemi. Nel frattempo continuavo a ricevere i farmaci dal St. Camillus  sufficienti per tre mesi di terapia.

La mia laurea con l’ attestato di abilitazione all’insegnamento fu una sopresa per molti. Per me, era un  sogno che si realizzava.

Ho dovuto aspettare quattro anni prima  di essere assunta alle Scuole Governative, ma durante quel periodo, ho partecipato attivamente ai gruppi di sostegno ai pazienti che erano nati proprio allora. I “Gruppi di sostegno per i malati di AIDS”  facevano parte di un progetto    finanziato dal CRS (Catholic Relief Services) nato nel 2004. Il progetto prevedeva anche la gratuità del trattamento per tutte le persone affette da  HIV/AIDS in cura al St. Camillus.

Oltre all’Insegnamento, mi ritengo grata e benedetta per le  mie 3 bambine che hanno un’età compresa tra gli  8 anni ed 1 anno. Loro sono HIV negative, abbiamo fatto loro numerosi test. Ora lavoro come insegnante governativa. Anche mio marito conosce la sua sieropositività. Ho fatto il mio ultimo test virale nel Febbraio del 2015. Il mio sincero ringraziamento va al Dr.ssa Bertha, ora Medico responsabile del programma, Obillo Meshack, coordinatore del programma, Padre Emilio, direttore dell’ospedale e l’intero Staff del progetto. Mi congratulo inoltre per  l’enorme impegno profuso dal governo degli Stati Uniti e portato avanti dall’Organizzazione  Kenya CDC in collaborazione con il Ministero della salute. Infine, ringrazio Dio Onnipotente che ha guardato dentro di me”.

 

 

 

 

MERESA

Meresa during media interview at her residence.

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Meeting title projected.

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Meresa presents at the FBO Dissemination in Nairobi.

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The entire entourage prepares to leave Hotel for the venue.

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Meresa with her younger daughter during the CDC meeting.

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. Meresa chats with head of CDC in Kenya Dr. Kevin De Cock.

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Meresa with Dr. De Cock.

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CDC meeting session.

 

HIV /AIDS IN KENYA

Al mondo ci sono 40 milioni di sieropositivi. il 70% si trova in Africa Subsahariana.aids1
In Kenya sono più di 2 milioni le persone infette da virus Hiv. A Karungu, dove opera il St. Camillus Mission Hospital, i sieropositivi sono oltre 5mila, su una popolazione di circa 20mila abitanti.

Nei paesi occidentali l’accesso alla terapia antiretrovirale, efficace nella cura dell’Aids, ha drasticamente ridotto il tasso di mortalità, ma nel sud del mondo si continua a morire a causa del costo troppo elevato dei farmaci.
Nel 2001 in Africa Subsahariana sono morti a causa dell’Aids 2,3 milioni di persone, di cui 500 mila bambini.

Il progetto KARP, attivo dal 2004 presso l’Ospedale San Camillo di Karungu, ha supportato 11,698 pazienti dei quali 6097 seguono la terapia antiretrovirale.

Per raggiungere entro il 2020 l’obiettivo  di far conoscere al 90% della popolazione lo stato dell’HIV, inserire il 90% della popolazione nel programma di terapia antiretrovirale e accertarsi che il 90% dei pazienti segua la terapia con successo ,  e’ necessario un approccio innovativo che coinvolga tutte le parti interessate.

L’infezione tra i nuovi nati potra’ essere eliminata quando l’accesso al programma PMTCT – Prevenzione della trasmissione da madre a figlio – sara’ allargata a tutte le donne in gravidanza, incoraggiandole a rivolgersi a strutture professionalmente ben preparate per il parto.

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Vogliamo che questa piaga continui a causa della nostra indifferenza?

In Kenya, nonostante la recente riduzione del costo dei farmaci, la terapia antiretrovirale rimane inaccessibile alla maggioranza della popolazione locale.
Con il tuo aiuto molti bambini, giovani, mamme e papà potrebbero essere salvati.

  • Con 25 € (euro) al mese salvi una vita.

Il tuo contributo consentira’ al St. Camillus Mission Hospital di somministrare ad un sieropositivo la terapia antiretrovirale composta da Stavudine, Lamivudine e Efavirenz.
È importante sottolinerare che si tratta di una terapia che non puo’ essere interrotta; per questo ti chiediamo continuita’ nel sostenerci.
Combattiamo l’AIDS con intelligenza, amore e rispetto.

Documentazione:

ART annual report 2004-05

ART annual report 2005-06

ART annual report 2006-07

ART March 2007 Feb 2008 IT

ART March 2007 Feb 2008

ART March 2009 Feb 2010

ART March 2010 Feb 2011

ART March 2011 Feb 2012

ART ANNUAL REPORT 2013-2014

ART ANNUAL REPORT 2014.-2015

ART ANNUAL REPORT 2016.

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